Prosumer e Comunità Energetiche

16 Maggio 2019

 

Negli ultimi mesi si sente sempre di più parlare della figura del Prosumer e delle Comunità energetiche….con questo articolo andremo a dare alcune informazioni di base che ci permetteranno di capire di che cosa stiamo parlando e capire le opportunità per il nostro settore.

Il tutto nasce dalle direttive della comunità che stanno regolamentando e incentivando la generazione distribuita dell’energia.

Negli anni passati la rete elettrica nazionale era costruita da poche centrali di energia elettrica di grossa potenza che generavano energia a una rete interconnessa fatta principalmente da unità di consumo.

Oggi con l’avvento dei sistemi di produzione localizzati dovute prevalentemente alle fonti rinnovabili la conformità del sistema sta nettamente cambiando. Stiamo assistendo appunto a una transazione verso una generazione distribuita

La parola Prosumer e l’unione delle due parola Produttore e Consumatore. Fa riferimento a questa nuova forma giuridica definita in italiano Autoconsumatore ovvero colui il quale produce energia ma al contempo la utilizza.

 

Questa forma può essere realizzata da un unico utente oppure da una comunità ovvero una sottorete localizzata di più utenza.

Le proposte dalla comunità europea vertono per invitare gli stati membri a introdurre delle regole per la produzione, consumo, accumulo e la vendita dell’energia di questi soggetti

Di fatto la figura del Prosumer e delle comunità energetiche risultano essere al centro degli obiettivi nazionali ed europei sotto due aspetti fondamentali: 

  1. la produzione di energia da fonti rinnovabili (prevalentemente fotovoltaico) 
  2. risparmio energetico
  3. minore impatto sulla rete ovvero minore perdite (energia persa)

Autoconsumo rappresenta la forma di risparmio migliore sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista economico.

 

Ricordiamo che oggi in italia l’autoconsumo collettivo è esplicitamente vietato dalla delibera ARERA 874 del 2017 che ammette il one-to-one ovvero una unità di produzione può essere associata ad un unica di consumo fatto salve alcuni casi particolari di rarissima applicazione.

Nei prossimi mesi sicuramente assisteremo a una graduale transizione.

L’esempio classico con una possibile applicazione su larga scala è l’impianto fotovoltaico realizzato su condominio a servizio, non solo delle utenze condominiali, ma di tutti gli inquilini del palazzo. 

Purtroppo oggi è si pieni di limitazioni, barriere legali e aspetti ambigui che rendono la cosa irrealizzabile contro ogni logica da un punti di vista energetico e d’impatto sull’ambiente di questo genere di possibilità.

Fondamentale sarà il controllo, la gestione e la contabilizzazione di flussi energetici.

L’energia Elettrica nei prossimi anni sarà sempre di più il vettore energetico più utilizzato. La produzione il consumo la vendita l’acquisto e l’accumulo di energia elettrica dovrà essere regolamentato al fine d’incentivare l’autoconsumo e permettere il risparmio economico per gli operatori più virtuosi che attraverso la realizzazione di questo genere d’investimenti contribuiscono notevolmente alla riduzione delle Co2 in ambiente

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