Analisi Pratica – Incentivi Conto Termico 2.0

[vc_row][vc_column width=”1/3″][ucaddon_uc_caption_hover_effects_4 image=”2802″ caption_title=”ContoTermico 2.0″ caption_subtitle=”www.ingbalzano.com” button_link=”http://www.ingbalzano.com”][vc_row_inner][vc_column_inner][contact_box title=”Contattaci” telephone=”+39 331.6794367″ email=”studiotecnico@ingbalzano.com”][/vc_column_inner][/vc_row_inner][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Con il (DM 16/02/2016) entra in vigore il Conto Termico 2.0, sistema incentivante che va ad aggiornare e semplificare le modalità di contributi previsti per gli interventi che incrementano l’efficienza energetica di edifici esistenti e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Analizzando i dati GSE all’1 agosto 2017, dal 31 maggio 2016 (data entrata in vigore nuovo sistema) sono state presentate circa 29.180 domande, per un totale di 131 milioni di incentivi richiesti.

Questi numeri fanno capire la convenienza economica dell’iniziativa e il successo che sta riscuotendo questo nuovo sistema.

Oggi è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta grazie a questo nuovo sistema incentivante.

Il conto termico è un incentivo erogato con un pagamento mezzo bonifico bancario su conto da parte del GSE.

Non è una detrazione fiscale bensì un rimborso corrisposto entro pochi mesi dall’intervento in un’unica soluzione. Inoltre, rispetto alla detrazione fiscale, possono beneficiare dei contributi sia soggetti privati quali persone fisiche sia condomini e imprese (aziende agricole e società).

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Quali sono gli interventi incentivabili?


I principali interventi che prevedono la realizzazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili incentivabili, sono i seguenti:

[idea](a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale/riscaldamento esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore;[/idea]

[idea](b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale/riscaldamento esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, quali stufe a pellet per esempio;[/idea]

[idea](c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale/riscaldamento esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore, costituiti per esempio da pompe di calore abbinate a generatori di calore a gas metano a condensazione[/idea]

[idea](d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;[/idea]

[idea](e) installazione di impianti solari termici[/idea][/vc_column_text][vc_cta h2=”” txt_align=”center”]

L’Ammontare dell’incentivo erogato al Soggetto Responsabile, ai sensi del D.M. 16 febbraio 2016, è funzione del tipo d’intervento e può arrivare fino al 65% delle spese sostenute.
Per importi fino a 5.000€ è prevista l’erogazione dell’incentivo in un’unica rata.

Importi superiori saranno erogati in rate annuali costanti per la durata definita dal decreto (2 o 5 anni).

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Per entrare nel concreto illustreremo 3 esempi d’interventi pratici


Installazione Impianto Solare Termico da 200 litri a circolazione naturale

 

  • Spesa indicativa prevista: 2.000€
  • Contributo in Conto Termico circa 700€ in un’unica soluzione entro pochi mesi
  • Risparmio acqua calda sanitaria prodotta utilizzando l’energia solare ovvero prezzo energia pari a 0€


Ristrutturazione Appartamento, sostituzione della vecchia caldaia esistente con una pompa di calore magari abbinandola alla realizzazione di un impianto radiante a pavimento.

 

  • Spesa indicativa prevista: dipende grandezza appartamento
  • Contributo in Conto Termico fino a un massimo del 65% in 2 o 5 rate annuali
  • Risparmio economico produzione energia in quanto questi sistemi lavorano a bassa temperatura lavorano con alti rendimenti e quindi sono ad altissima efficienza, maggiore confort perché l’elemento radiante è tutta la superficie calpestabile, possibilità con il medesimo sistema di riscaldare ma anche di raffrescare gli ambienti, possibilità di beneficiare di tariffe energetiche dedicate e/o abbinare il tutto ad impianto fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

 Sostituzione caldaia a gasolio in serra con una caldaia a biomassa.

 

  • Spesa indicativa prevista: dipende grandezza caldaia
  • Contributo in Conto Termico fino a un massimo del 65% in 2 o 5 rate annuali
  • Risparmio economico produzione energia utilizzando come combustibile il pellet e il cippato più economici rispetto al gasolio agricolo, gpl, …etc etc Sono caldaia modulanti che consentono di consumare soltanto quanto effettivamente serve per produrre l’energia necessaria e inoltre utilizzando nuove tecnologie realizzative i sistemi hanno delle ottime rese e lavorano in regime di alta efficienza minimizzando i consumi a parità di energia termica prodotta.

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Se desideri ricevere ulteriori informazioni, contattaci!
noi ci occuperemo di analizzare l’intervento redigendo uno studio di fattibilità, selezionare i prodotti, seguire la realizzazione e seguire tutti gli iter burocratici al fine autorizzare la realizzazione dell’impianto e ottenimento la detrazione fiscale!

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